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Stromectol

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Principio attivo Ivermectina

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Stromectol è un trattamento antiparassitario destinato a persone con infestazioni causate da parassiti sensibili. Il suo principio attivo, l’ivermectina, agisce sui canali nervosi dei parassiti, immobilizzandoli ed eliminandoli.

Descrizione

Stromectol è un medicinale antiparassitario in compresse contenente ivermectina. La dose è indicata sulla confezione: seguire il foglio illustrativo. Appartiene alla classe degli antiparassitari ad azione sistemica, chiamati anche antielmintici o ectoparassiticidi a seconda dell’infezione trattata.

Composizione

Stromectol contiene ivermectina; la dose è indicata sulla confezione: seguire il foglio illustrativo.

L’ivermectina non è un antibiotico e non agisce contro batteri, virus o funghi. Il suo impiego riguarda parassiti suscettibili, soprattutto nematodi e alcuni ectoparassiti della cute. Le indicazioni cliniche cambiano in base alla diagnosi, al peso corporeo e alla sede dell’infestazione.

La dose di ivermectina viene calcolata in rapporto al peso e alla patologia da trattare.

Dosaggio e modalità d'uso

Stromectol si assume per via orale. Nelle indicazioni approvate, l’ivermectina viene spesso prescritta come dose singola calcolata in microgrammi per chilogrammo di peso corporeo; in alcune infestazioni può essere necessario ripetere il trattamento a distanza di giorni o settimane.

  • Assumere la quantità prescritta in un’unica somministrazione quando il piano terapeutico lo prevede.
  • Ingerire le compresse con acqua.
  • Per molte indicazioni intestinali, l’assunzione avviene a digiuno, almeno un’ora prima o due ore dopo un pasto.
  • Non spezzare il trattamento in dosi casuali per far coincidere il numero di compresse con una confezione.
  • Non ripetere una dose per un prurito residuo senza rivalutare la diagnosi.

La presenza di alimenti, soprattutto pasti ricchi di grassi, può aumentare l’esposizione all’ivermectina. Questo non significa che il farmaco debba essere assunto con un pasto abbondante: seguire lo schema prescritto evita variazioni inutili nell’assorbimento.

Per la scabbia, il prurito può persistere per alcune settimane anche dopo l’eliminazione degli acari. Ripetere subito l’ivermectina solo perché la pelle prude è un errore frequente.

Se una dose programmata viene dimenticata, non assumere una doppia quantità. Il recupero della somministrazione dipende dall’infezione trattata e dall’intervallo previsto tra le dosi.

Come funziona

L’ivermectina si lega ai canali del cloro regolati dal glutammato presenti nelle cellule nervose e muscolari di molti parassiti. L’aumento dell’ingresso di cloro causa paralisi e morte dell’organismo infestante.

Nell’uomo questi canali non sono presenti nello stesso modo e il farmaco attraversa solo in misura limitata la barriera ematoencefalica quando viene usato alle dosi previste. Il beneficio dipende dalla corretta identificazione del parassita: un farmaco attivo sulla strongiloidiasi non è automaticamente appropriato per ogni prurito o disturbo intestinale. La scheda prescrittiva statunitense di Stromectol descrive l’impiego dell’ivermectina in specifiche parassitosi e richiede un dosaggio individualizzato [1].

L’ivermectina ha attirato attenzione anche per impieghi non parassitari. L’Organizzazione Mondiale della Sanità non ne raccomanda l’uso per prevenire o trattare COVID-19 fuori dagli studi clinici, poiché le prove disponibili non dimostrano un beneficio clinico affidabile [2].

Indicazioni

È usato per alcune infestazioni causate da parassiti sensibili, come strongiloidiasi intestinale e alcune forme di scabbia, secondo indicazione medica.

Confronto

La scelta dipende dal parassita, dalla sede dell’infestazione e dalle condizioni della persona. Non esiste un antiparassitario universale.

Principio attivo o approccio Uso tipico
Ivermectina orale Strongiloidiasi e alcune infestazioni cutanee da ectoparassiti
Permetrina topica Prima scelta locale in molte forme di scabbia e pediculosi
Albendazolo orale Alcune elmintiasi intestinali e tissutali, secondo il parassita identificato

Nella scabbia non complicata, la permetrina applicata sulla cute è spesso una scelta iniziale perché agisce localmente. L’ivermectina orale può essere preferita quando il trattamento topico è difficile da eseguire correttamente, in forme diffuse o in contesti definiti dal medico.

Per la strongiloidiasi, l’ivermectina è generalmente più mirata dell’albendazolo. Una revisione Cochrane ha rilevato tassi di guarigione parassitologica superiori con ivermectina rispetto ad albendazolo negli studi disponibili, pur riconoscendo limiti nella dimensione di alcuni campioni [3].

Quando non è adatto a te

Stromectol non è adatto a tutti. Questo medicinale non fa per te se hai avuto una reazione allergica all’ivermectina o a uno degli eccipienti della compressa.

L’ivermectina non è la scelta adeguata quando il disturbo non è causato da un parassita sensibile. Prurito, arrossamento e disturbi intestinali hanno molte cause diverse, incluse allergie, dermatiti, infezioni batteriche e condizioni infiammatorie.

Effetti collaterali

Molte persone tollerano bene l’ivermectina alle dosi prescritte. Gli effetti indesiderati più comuni comprendono capogiro, mal di testa, sonnolenza, nausea, diarrea, fastidio addominale e stanchezza.

Nelle persone trattate per infestazioni da filarie, alcune reazioni possono essere legate alla risposta dell’organismo alla morte dei parassiti. Possono comparire febbre, prurito, eruzione cutanea, dolori articolari, gonfiore dei linfonodi o pressione bassa. Questi sintomi richiedono una valutazione clinica, soprattutto se sono intensi.

Raramente sono stati segnalati confusione, alterazioni della coscienza, crisi convulsive, difficoltà respiratoria, gravi reazioni cutanee o importanti modifiche della pressione arteriosa. I sintomi neurologici non vanno banalizzati.

Capogiro e sonnolenza meritano attenzione il giorno dell’assunzione. Evitare guida, scale alte o attività che richiedono equilibrio finché non si conosce la propria risposta al farmaco.

Un dettaglio pratico riguarda la scabbia: il miglioramento non si misura soltanto dal prurito. Nuovi cunicoli, nuove papule nelle sedi tipiche o sintomi negli stretti contatti possono indicare persistenza o reinfestazione.

Errori comuni

L’errore più frequente consiste nel trattare ogni prurito come scabbia. Un’eruzione cutanea può dipendere da eczema, orticaria, micosi o reazione a un prodotto cosmetico, condizioni per cui l’ivermectina non offre beneficio.

Altri errori ricorrenti includono:

  • usare lo stesso numero di compresse per persone con pesi molto diversi;
  • assumere una seconda dose troppo presto;
  • ignorare farmaci concomitanti, soprattutto anticoagulanti e sedativi;
  • considerare fallito il trattamento perché il prurito persiste nei primi giorni;
  • trascurare la gestione dei contatti quando la diagnosi di scabbia è confermata;
  • assumere ivermectina per infezioni virali respiratorie senza un’indicazione riconosciuta.

Un’altra svista riguarda le persone immunodepresse. In caso di strongiloidiasi, l’immunosoppressione può modificare gravità, durata e necessità di controlli dopo il trattamento.

Cosa dicono i medici

Nella pratica clinica, il passaggio decisivo è distinguere un sospetto generico da una parassitosi documentata o altamente probabile. Per la strongiloidiasi, l’anamnesi, i viaggi, l’esposizione ambientale, gli esami delle feci e la sierologia possono orientare la scelta terapeutica.

I medici tendono a considerare l’ivermectina una terapia mirata, non una compressa da usare preventivamente per sintomi aspecifici. La risposta può essere rapida sul parassita, mentre il recupero di pelle e intestino segue tempi diversi. Nella scabbia, per esempio, la gestione dei contatti stretti e delle misure ambientali previste dal piano di cura incide sul risultato quanto la compressa stessa.

Le linee di indirizzo dell’AIFA e dell’EMA valorizzano l’uso appropriato dei medicinali antiparassitari: principio attivo corretto, dose proporzionata al peso e durata coerente con l’indicazione. Questo riduce trattamenti inutili e limita il rischio di eventi avversi evitabili.

Domande frequenti

Per quali infezioni viene impiegato Stromectol?

Stromectol contiene ivermectina, un antiparassitario indicato per infezioni specifiche causate da organismi sensibili. Tra gli impieghi riconosciuti figurano la strongiloidiasi intestinale e alcune infestazioni da ectoparassiti, inclusa la scabbia in situazioni selezionate. La diagnosi modifica dose e necessità di ripetizione del trattamento. La scheda FDA del 2024 descrive indicazioni precise e non supporta l’uso indistinto per ogni prurito o disturbo digestivo.

Quanto tempo impiega Stromectol ad agire?

L’ivermectina viene assorbita dopo l’assunzione orale e inizia ad agire sul parassita nelle prime ore. Il miglioramento dei sintomi può richiedere più tempo, perché l’infiammazione provocata dall’infestazione non scompare istantaneamente. Nella scabbia, il prurito può continuare per alcune settimane senza indicare necessariamente insuccesso terapeutico. WHO, nella scheda informativa sulla scabbia del 2023, considera essenziale valutare nuovi segni clinici e il contesto dei contatti, non il solo prurito residuo.

Stromectol è indicato contro COVID-19?

No, non è indicato. L’ivermectina non è raccomandata per prevenire o trattare COVID-19 al di fuori di studi clinici. Studi di laboratorio non equivalgono a un beneficio dimostrato nelle persone, poiché le concentrazioni necessarie possono non essere raggiungibili con dosi appropriate. L’OMS ha espresso questa posizione nel 2021 dopo la valutazione delle evidenze cliniche. Usare l’ivermectina al posto di cure indicate per una malattia virale espone a ritardi terapeutici inutili.

Si può assumere Stromectol con il cibo?

Per diverse indicazioni, l’ivermectina viene assunta a digiuno con acqua. I pasti ricchi di grassi possono aumentare l’assorbimento e quindi l’esposizione al farmaco. Il piano prescritto definisce il momento corretto dell’assunzione in base al motivo del trattamento. La documentazione FDA aggiornata nel 2024 riporta questa istruzione per l’uso orale dell’ivermectina.

Che cosa succede se il prurito continua dopo il trattamento?

Il prurito persistente può riflettere una reazione infiammatoria residua, soprattutto dopo la terapia della scabbia. Nuove lesioni caratteristiche, sintomi nei contatti stretti o peggioramento progressivo meritano invece rivalutazione. Non assumere dosi aggiuntive senza un piano clinico, perché il problema può essere una diagnosi diversa o una reinfestazione. Una revisione Cochrane del 2016 sottolinea che l’esito della terapia antiparassitaria va interpretato con criteri clinici e parassitologici appropriati.

Stromectol può causare sonnolenza?

Sì, capogiro e sonnolenza sono effetti possibili, anche se non compaiono in tutti. Il rischio può essere più rilevante insieme ad alcol, sedativi o farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale. È prudente programmare l’assunzione in un momento in cui non siano richieste guida o attività potenzialmente pericolose. Le informazioni di sicurezza raccolte dall’EMA nel 2021 per i medicinali contenenti ivermectina richiamano l’attenzione sugli eventi neurologici rari ma rilevanti.

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Confronto

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Stromectol: recensioni ed esperienze

4
Basato su 4 recensioni
Marco, 37
Bologna
Lo usa da 10 giorni
Verificata
Valutazione: 4.5 su 5

Ho assunto la dose calcolata sul mio peso e il prurito non è sparito subito. Dopo circa dieci giorni dormivo meglio e non comparivano nuove lesioni. La parte più noiosa è stata seguire anche le indicazioni per i contatti.

10 Sep 2026
Lucia, 51
Bari
Lo usa da settimane
Verificata
Valutazione: 4.5 su 5

Avevo avuto gonfiore e disturbi intestinali per settimane. Dopo la cura prescritta, il controllo successivo è andato bene. Il giorno dell’assunzione ho avuto un po’ di nausea, passata senza farmaci.

16 Sep 2026
Giulia, 30
Milano
Verificata
Valutazione: 3.5 su 5

Mi aspettavo un effetto immediato e mi sono preoccupata perché continuavo a grattarmi. Il medico mi aveva spiegato che il prurito poteva restare. Ho evitato di prendere altre compresse da sola. È stata un’esperienza poco rassicurante nei primi giorni.

20 Aug 2026
Paolo, 63
Firenze
Lo usa da quel giorno
Verificata
Valutazione: 3.5 su 5

Ho avuto capogiro nelle ore successive e sono rimasto a casa. Non è stato grave, ma per me è stato utile sapere di non guidare quel giorno.

3 Sep 2026

Fonti

  1. FDA (2024). STROMECTOL (ivermectin) tablets, for oral use: Prescribing Information.
  2. WHO (2021). WHO advises that ivermectin only be used to treat COVID-19 within clinical trials.
  3. Cochrane (2016). Ivermectin versus albendazole for treating strongyloidiasis.
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